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Tredicesima mensilità TUTTO quello che c’è da sapere – approfondimento

Tredicesima mensilità approfondimento

Cos’è, i ratei, come si calcola, chi ne ha diritto e quando viene pagata

Focus – Speciale

 

cenni wikipedia:

La tredicesima mensilità, denominata anche “gratifica natalizia”, era in origine un’elargizione volontaria senza alcun vincolo di obbligatorietà che il datore di lavoro riconosceva ai propri dipendenti; tale elargizione avveniva in occasione delle festività natalizie.

Tredicesima mensilitàSuccessivamente per volontà del governo Fascista il CCNL stipulato il 5 agosto 1937, e precisamente all’articolo 13, ha introdotto l’obbligo di corrispondere una mensilità aggiuntiva, rispetto alle 12 annuali, alla categoria impiegatizia dei lavoratori del settore dell’industria. Qualche anno dopo l’accordo interconfederale per l’industria del 27 ottobre 1946 ha esteso il trattamento anche alle altre categorie. Tale accordo è stato reso efficace erga omnes con decreto del Presidente della Repubblica n. 1070/1960. qui una busta paga degli anni 20

Viene erogata in busta paga nel mese di dicembre ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato, nel periodo antecedente alle festività natalizie.
Essendo antecedente al periodo natalizio ha una grande importanza sull’andamento dei consumi nel mese di dicembre e sulle spese per i regali. È spesso utilizzata dai lavoratori anche per coprire alcune spese periodiche di elevato importo (es. rate del mutuo, assicurazione auto, ecc.)

 

 

Proseguiamo il nostro percorso verso la lettura della busta paga: in questo approfondimento vedremo cosa sono tredicesima e quattordicesima mensilità, ovvero le mensilità aggiuntive. Vedremo come procedere al calcolo e come e quando arrivano in busta paga.

Nella guida precedente abbiamo preso in considerazione la retribuzione nei suoi aspetti generali, considerandoli linee guida per poter leggere la busta paga mensile. Prima di proseguire, è doveroso fare un’analisi di alcuni elementi “extra mensili” della retribuzione, cioè elementi erogati con periodicità annuale ovvero le mensilità aggiuntive.

Cominciamo

1. Le mensilità aggiuntive della retribuzione, cosa sono e quando arrivano

Tredicesima mensilitàTredicesima e quattordicesima sono mensilità aggiuntive della retribuzione. Entrambi questi elementi consistono in una quota aggiuntiva di retribuzione obbligatoriamente corrisposti in attuazione di quanto disposto dalla legge e/o dalla generalità dei contratti collettivi di categoria.

La tredicesima mensilità viene corrisposta nel mese di dicembre, mentre la quattordicesima tra giugno e luglio a seconda di quanto disciplinato dal CCNL.

Ad onor del vero non esiste per legge una data specifica entro cui deve essere pagata la tredicesima ma in molti contratti collettivi di categoria viene indicato come termine orientativo la settimana precedente alle festività di Natale ovvero la fine dell’anno.

Discorso diverso per i dipendenti statali, che secondo legge ricevono la tredicesima mensilità lo stesso giorno di dicembre previsto per il pagamento dello stipendio del mese precedente.

Il diritto alla corresponsione di questi elementi matura annualmente e va commisurato al servizio prestato nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre per la tredicesima mensilità mentre una maturazione a cavallo d’anno che va dal 1° luglio dell’anno precedente al 30 giugno dell’anno di erogazione per la quattordicesima.

 

Chi ha diritto alla gratifica natalizia? – Tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato hanno diritto a percepire la tredicesima mensilità, che si tratti di dipendenti assunti con contratto di lavoro part-time che full-time o lavoratori domestici come colf e badanti.

Spetta anche ai pensionati e in questo caso calcolo ed erogazione della tredicesima sono effettuati direttamente dall’Inps.

Regole diverse per collaboratori e parasubordinati, per i quali non spetta di diritto la tredicesima mensilità.

la tredicesima viene calcolata seguendo criteri ben precisi e che varia a seconda della tipologia di lavoro e di contratto.

Le componenti più importanti ai fini del calcolo stesso della tredicesima vengono chiamati ratei. I ratei tredicesima rappresentano infatti le somme che saranno poi successivamente previste nella tredicesima stessa o quattordicesima.

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2. I ratei di tredicesima e quattordicesima

 

Come vengono definiti i ratei tredicesima

I ratei tredicesima sono dunque dei valori numerici molto importanti che aiutano a definire l’ammontare della mensilità prevista dalla tredicesima stessa. Il calcolo dei ratei tredicesima vanno calcolati su base mensile.

I ratei tredicesima sono in totale dodici e vanno calcolati in base alla retribuzione di natura ordinaria che comprende solitamente: lo stipendio previsto anche dal Contratto Collettivo Nazionale di settore; l’indennità di mansione; l’indennità di contingenza; il cosiddetto EDR sulla retribuzione; superminimo contrattuale o individuale; premi aggiuntivi e altri valori affini.

I permessi nei ratei tredicesima

Nei ratei tredicesima vanno inclusi, secondo i termini previsti dalla legge anche: ferie; festività; congedi vari; permessi retribuiti; malattie e infortuni; maternità; assenze e permessi previste dai singoli contratti. I ratei tredicesima non comprendono invece: gli straordinari; i rimborsi spesa; le trasferte e particolari tipologie di indennità.

La tredicesima matura tutto l’anno. Vi sono, però, delle assenze che mantengono inalterato il diritto alla maturazione dei ratei. L’importo quindi viene calcolato e fa parte della base imponibile del calcolo anche quando il lavoratore dipendente non sta effettivamente svolgendo la sua attività lavorativa per una o tutte tra le seguenti cause:

  • assenza dal lavoro in caso di infortunio e malattia, nei limiti del periodo di comporto;
  • le ferie;
  • periodo in cui il lavoratore è chiamato a svolgere pubbliche funzioni presso i seggi elettorali.
  • Maternità (nei limiti temporali di conservazione del posto. Matura la parte solo a carico del datore di lavoro, non viene conteggiata la parte a carico degli enti preposti);
  • Congedo Matrimoniale;
  • Cassa Integrazione;
  • Riposo giornaliero per allattamento.

Al contrario vi sono altre assenze che non sono utili alla maturazione dei ratei:

  • periodi di congedo parentale e malattie del bambino;
  • periodi di aspettativa concessi ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali;
  • permessi non retribuiti;
  • periodi di sciopero;
  • assenze ingiustificate.
  • Svolge lavoro straordinario (diurno e notturno);
  • Percepisce indennità per ferie non godute;
  • Usufruisce dell’aspettativa.

L’importo della tredicesima viene incluso nella base imponibile per il calcolo del TFR.

I ratei tredicesima e la pensione

Ai fini pensionistici i ratei tredicesima rappresentano le quote relative alla pensione stessa; nel casso di cessazione della pensione molto spesso esse risultano non ancora prelevate dal pensionato al momento della sospensione dei pagamenti della pensione stessa a causa di decadenza del diritto o di morte del soggetto beneficiario.

I ratei per decadenza vengono pagati direttamente dall’Inps senza presentare alcuna domanda; i ratei di morte spettano invece al coniuge e in sua assenza ai figli o ad altri eredi legittimi. Il coniuge avrà diritto alla riscossione dei ratei senza presentare la domanda; figli ed eredi legittimi dovranno invece consegnare i moduli appositi.

Considerando la maturazione del diritto legata al servizio prestato, cosa accade nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno?

Leggi anche: come si legge la busta paga

Per calcolare i ratei della tredicesima bisogna tener conto del periodo lavorativo svolto, degli orari di lavoro e di tutti i dati che rientrano nel calcolo stesso al fine di riuscire a valutare l’effettivo ammontare della retribuzione ordinaria globale e delle singole mensilità.

3. Calcolo tredicesima e quattordicesima

Nel prossimo mese di dicembre i datori di lavoro erogheranno ai propri lavoratori dipendenti la tredicesima mensilità. Questi ultimi dovranno quindi munirsi di calcolatrice e verificare se il calcolo eseguito dall’azienda è corretto, oltre ovviamente a verificare che il termine di pagamento sia correttamente rispettato.

in questo articolo analizzeremo insieme come effettuare il calcolo della tredicesima mensilità, oltre a chiarire entro quando si paga (ovvero i termini di legge che il datore di lavoro deve rispettare per il pagamento).

A quanto ammonta il totale della retribuzione da computare per il calcolo di tredicesima e quattordicesima mensilità?

Tendenzialmente corrisponde al totale di una retribuzione mensile, facendo attenzione alle previsioni legate ai contratti collettivi per gli elementi da computare o meno, ma in linea generale devono essere inclusi nella base di computo tutti gli elementi retributivi che vengono corrisposti al lavoratore con carattere di normalità.

Tredicesima mensilità: elementi utili per il calcolo
Come fare quindi per effettuare il calcolo della tredicesima e della quattordicesima?

Prima di effettuare il calcolo della tredicesima e della quattordicesima mensilità è necessario conoscere gli importi delle seguenti voci:

  • Retribuzione lorda mensile;
  • Retribuzione lorda annuale;
  • Indennità di contingenza;
  • Scatti di anzianità;
  • EDR (Elemento Distinto della Retribuzione);
  • Trattamento di vacanza Contrattuale;
  • Terzi elementi;
  • Indennità mansione svolta.

È necessario sapere infine che quali sono gli importi che vengono detratti dal calcolo:

  • Ritenute Fiscali (bisogna detrarre sulla base delle aliquote del mese);
  • Contributi Sociali (gli apprendisti devono versare il contributo sociale per il 5,54% dello stipendio);
  • anticipazioni di ratei versati per l’Inail.

Molte persone una volta assunte a tempo determinato o indeterminato si ritrovano a voler comprendere come si calcola la tredicesima mensilità. La necessità nasce dal fatto che la tredicesima, così come la quattordicesima e la quindicesima, non è una mensilità piena ma piuttosto corrisponde a una percentuale della retribuzione mensile comunemente pagata.

La tredicesima è uno stipendio aggiuntivo che deve essere pagato dal datore di lavoro al dipendente entro il mese di dicembre dell’anno in essere. Corrisponde a 1/12 della retribuzione lorda annuale e deve essere calcolato sugli effettivi mesi di lavoro effettuati. Per fare un esempio pratico, se una persona ha lavorato dal primo di marzo 2018 fino al 31 dicembre 2018 per 1000€ lordi mensili, il calcolo da effettuare sarà:

retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità

ovvero

[1.000€ (retribuzione lorda mensile) X 10 (numero di mesi lavorati) ] / 12 (totale mensilità) = 833,33€

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Data la complessità della materia eseguiamo un altro esempio pratico.

Supponiamo il caso di un rapporto di lavoro instaurato nel 2018, per capire se a dicembre dovrà essere erogata una quota intera di tredicesima dobbiamo controllare se nel corso dell’anno (da gennaio a dicembre) siano intervenute delle assenze non utili alla maturazione dei ratei.

Di conseguenza se la retribuzione lorda del nostro lavoratore è pari a € 2.000 mensile, il calcolo che dobbiamo eseguire è:

  1. 2.000 / 12 = 166,66 valore di un rateo della sua mensilità supplementare
  2. 166,66 * 11 = 1.833,26 è il valore lordo della sua retribuzione per la mensilità supplementare.

Lo stesso ragionamento deve essere utilizzato nel caso di assunzione o cessazione in corso d’anno. 

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4. Una normativa particolare riguarda ColfPensionati Docenti:

Come si calcola la tredicesima 2018 per Colf e badanti?
Sono in molti a chiedersi come calcolare la tredicesima per le Colf (badanti) e se essa vada in effetti calcolata. La mensilità spetta di diritto anche a questa categoria di lavoratori e viene calcolata secondo le medesime modalità precedentemente menzionate, ovvero:

retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità

Calcolo tredicesima 2018 per i pensionati
Sono in molti i pensionati che si chiedono se hanno diritto a ricevere questa retribuzione aggiuntiva.

Come si calcola la tredicesima 2018 per i docenti?
Vi sono delle modifiche alla normativa comune per quanto riguarda il calcolo della tredicesima per i docenti. La tredicesima viene infatti versata per intero nei casi di maternità o congedo per malattia, mentre i ratei non sono versati qualora il docente si assenti per motivi familiari o personali o nel caso in cui sia stato sospeso dal servizio per motivi disciplinari. La tredicesima viene calcolata per ogni mese di servizio effettuato o per ogni frazione di mese superiore ai 15 giorni.

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Tredicesima e quattordicesima in busta paga ogni mese

E’ possibile “spalmare” la tredicesima e quattordicesima sulle 12 mensilità?

In teoria fanno fede i contratti nazionali, che espressamente prevedono il pagamento della tredicesima nel mese di dicembre e della quattordicesima a luglio.

Tuttavia con un accordo aziendale oppure tra datore di lavoro e lavoratore, è possibile pagare mensilmente la tredicesima e la quattordicesima. L’unica cosa a cui stare attenti è il calcolo esatto degli importi. Il datore di lavoro deve stare attento cioè che il totale delle 12 rate deve essere uguale alla somma che sarebbe spettata al lavoratore in caso di pagamento in unica soluzione nelle date ordinarie.

Per finire

Come si calcola la quattordicesima mensilità
Molti interessati a capire come calcolare la tredicesima aderiscono a determinate forme di contratto che prevedono il versamento da parte del datore di lavoro di un’ulteriore mensilità, la quattordicesima.

Come si calcola questa mensilità aggiuntiva? 
Il calcolo è molto simile a quello della tredicesima, bisogna ovvero misurarla sulla base della retribuzione annuale, scevra da tutte le detrazioni precedentemente menzionate. Ha una variabilità maggiore della tredicesima (l’importo infatti varia significativamente in base ai mesi di contributi versati), viene pagata di soli tra giugno e luglio e di norma è inferiore alla mensilità aggiuntiva di fine anno.

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e la quindicesima? 15!! 😯 

La quindicesima mensilità è una mensilità aggiuntiva versata dal datore di lavoro oltre le più comuni tredicesima e quattordicesima. Si basa sui medesimi principi di calcolo delle precedenti e sono in pochi in Italia a poter usufruire di questa retribuzione aggiuntiva, vero e proprio privilegio riservato a pochi. 😥 

Dicembre è il mese in cui – come dice Checco Zalone nel famoso film “Quo Vado” – i lavoratori dipendenti pubblici e privati hanno “una doppia freccia al proprio arco” 😀

Buon Natale! Consulenza del lavoro blog

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grazie per aver letto questo lungo articolo spero ti sia stato di aiuto

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