Elemento perequativo 2019: cos’è e come si applica

Elemento perequativo 2019: cos’è e come si applica?

Chi ha diritto e come si calcola l’elemento perequativo della retribuzione in busta paga.

Elemento perequativo 2019 – Ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il Premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre) abbiano percepito un trattamento retributivo composto esclusivamente da importi retributivi fissati dal CCNL (lavoratori privi di superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri importi retributivi comunque soggetti a contribuzione), è corrisposta, a titolo perequativo, con la retribuzione del mese di giugno, una cifra annua pari a 485,00 euro, onnicomprensiva e non incidente sul TFR ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal CCNL, in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell’anno precedente.
La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell’elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all’atto della liquidazione delle competenze.
L’elemento perequativo come sopra definito sarà ad ogni effetto di competenza dell’anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell’istituto.

L’elemento perequativo è una voce economica della busta paga  introdotta da alcuni contratti collettivi  sia privati che pubblici per  sostenere le retribuzioni  in particolare nel caso di:

  • aziende  non interessate dalla contrattazione di secondo livello e
  • lavoratori che non godono di importi aggiuntivi rispetto alla paga base , come superminimo, premi ecc..
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SETTORE PRIVATO: CCNL METALMECCANICI:

Per quanto riguarda i lavoratori del comparto metalmeccanico industria l’elemento perequativo è stato istituito sotto forma di ‘una tantum’ nel Contratto di Federmeccanica del 2006 e divenuto un elemento salariale annuale con il Contratto del 2008;

Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria   del 2016 in vigore  fino al 31.12.2019 ha assunto il valore di 485 euro annui.

L’elemento perequativo è soggetto a contribuzione previdenziale e trattenute fiscali.
Il criterio di maturazione e di erogazione, fissato dal Ccnl metalmeccanici è il seguente:

  • “spetta ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il premio di risultato o simili e
  • che nel corso dell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre) non abbiano percepito premi, superminimi, o altri elementi retributivi soggetti a contribuzione o di una quota pari alla differenza per i lavoratori che abbiano un superminimo inferiore al valore di 485 euro annue).

Viene erogato a giugno di ogni anno con il valore  fisso indicato nel contratto ( ad oggi 485 euro) fino a concorrenza con eventuali erogazioni aggiuntive a quanto previsto dal Ccnl, in funzione della durata del rapporto di lavoro nel corso dell’anno precedente. (Agli effetti della maturazione le frazioni di mese superiori a 15 giorni sono considerate come mese intero).”

Cio significa che chi ha elementi in busta paga oltre al minimo  riceverà la differenza tra questi elementi e l’importo di 485 euro.  Ad esempio chi ha un premio individuale di 300 euro annui riceverà la differenza 485-300 = 185 ( se in servizio per tutti i 12 mesi)
Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente a giugno, l’erogazione avverrà anticipatamente con le competenze di fine rapporto e in rapporto alla durata del servizio.
L’elemento non incide (non è compreso)  sugli altri istituti contrattuali,  compreso il Tfr.

L’elemento perequativo  non ha alcun rapporto con il  livello di inquadramento del lavoratore.

Elemento perequativo Part Time

Per i lavoratori in part-time, l’importo è riproporzionato in relazione al loro ridotto orario contrattuale. Detto importo è analogamente riproporzionato in tutti i casi di interruzione o sospensione della prestazione lavorativa che comportino la corresponsione dello stipendio tabellare in misura ridotta.

SETTORE PUBBLICO

L’ “elemento perequativo” è stato previsto nei  CCNL triennio 2016-2018 dei dipendenti pubblici, sottoscritti nel periodo febbraio-maggio 2018 e prorogato nel 2019 . In particolare l’ “elemento perequativo” è stato inserito dalle seguenti disposizioni nel testo dei CCNL rinnovati:

  •     articolo 75 del CCNL relativo al personale del comparto “Funzioni Centrali”, triennio 2016-2018;
  •     articoli 37, 62, 88, 93 e 107 del CCNL relativo al personale del comparto “Istruzione e Ricerca”, triennio 2016-2018;
  •     articolo 66 del CCNL relativo al personale del comparto “Funzioni Locali”, triennio 2016-2018;
  •     articolo 78 del CCNL relativo al personale del comparto “Sanità”, triennio 2016-2018.

l’emolumento è stato erogato per un periodo limitato, con cadenza mensile dal mese di marzo al mese di dicembre 2018 e prorogato  dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145), anche per il 2019 . E stato erogato con la busta paga di febbraio 2019 comprensive degli arretrati non erogati nel mese di gennaio  a  circa 982.000 dipendenti per un importo complessivo pari a circa 13.400.000 euro.

Ai fini pensionistici l’Inps ha chiarito nel messaggio n. 3224 2018 che:

  • L’ “elemento perequativo” introdotto dai recenti CCNL  dei comparti “Funzioni Centrali”“Istruzione e Ricerca”, “Funzioni Locali”, “Sanità”,  è  imponibile ai fini pensionistici e concorre,anche ai fini della determinazione dell’imponibile della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali  .
  • L’ “elemento perequativo” non rientra nella retribuzione virtuale da assumere come riferimento per gli eventi di malattia e non va altresì computato nella retribuzione utile al calcolo della contribuzione figurativa nelle ipotesi di assenza dal servizio, con retribuzione ridotta o nulla.
  • Inoltre l’elemento perequativo  non concorre alla determinazione della prestazione, né ai fini del TFS (Indennità di buonuscita e Indennità premio di servizio) né ai fini del TFR; pertanto, non rientra nella base imponibile contributiva del fondo ex ENPAS ed ex INADEL.
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