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Come richiedere gli assegni familiari arretrati

Assegno al nucleo familiare: come si richiedono gli arretrati, calcolo, termini di decadenza.

 Come richiedere gli assegni familiari arretrati

ANF arretrati nuovo meccanismo di recupero
Novità: Dal 1 aprile 2019 gli assegni per il nucleo familiare si richiedono esclusivamente on line! leggi l’articolo

L’assegno per il nucleo familiare, conosciuto con l’acronimo ANF, è una prestazione, a favore del lavoratore, finalizzata al sostegno economico della famiglia, che viene erogata dall’Inps, ma anticipata dal datore di lavoro, ogni mese, in busta paga. Il trattamento può essere anche versato direttamente dall’Inps in determinate situazioni, ad esempio per coloro che fruiscono di pensione o di ammortizzatori sociali a carico dell’Istituto.

L’assegno familiare non è erogato automaticamente, ma deve essere richiesto dal lavoratore: nella maggioranza dei casi per ottenerlo è sufficiente la domanda al datore di lavoro, ma, per alcune particolari condizioni, è richiesta la preventiva autorizzazione dell’Inps: quando il provvedimento tarda ad arrivare, il lavoratore acquisisce il diritto al pagamento degli Anf arretrati. Il diritto agli arretrati può anche sorgere perché il dipendente non è a conoscenza della spettanza del beneficio.

Assegni familiari arretrati: a chi si richiedono

Gli assegni arretrati devono essere richiesti direttamente al datore di lavoro presso il quale si è prestato servizio, anche se l’attività è cessata: solo in caso di accertata impossibilità, per la ditta, di anticipare gli assegni, gli stessi dovranno essere richiesti direttamente all’Inps. In nessun caso è possibile richiedere gli assegni arretrati, relativi a periodi lavorati in un’altra impresa, al nuovo datore di lavoro.

Gli assegni familiari arretrati dovuti sulla disoccupazione, su integrazioni salariali, o sulla pensione, vanno invece domandati direttamente all’Inps.

Assegni familiari arretrati: entro quando richiederli

Gli arretrati si prescrivono in 5 anni, che decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dell’assegno.

La prescrizione si interrompe:

– con intimazione di pagamento della Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) all’azienda;

– con richiesta scritta del lavoratore all’INPS e alla DTL [2].

 Assegni familiari arretrati: come si richiedono

Se gli arretrati sono domandati al datore di lavoro, sarà necessario compilare il modulo SR 16 ANF/DIP, ricordando che ogni periodo parte dal primo luglio, per terminare il 30 giugno dell’anno successivo.

Nel modulo, reperibile e stampabile dal sito dell’Inps, devono essere indicati i seguenti elementi:

componenti del nucleo familiare;

ammontare dei redditi del nucleo relativi al periodo in questione (se gli assegni sono richiesti, ad esempio, per il periodo da luglio 2013 a giugno 2014, dovrà essere indicato il reddito 2012);

assenza di altro ANF o di altro trattamento di famiglia nello stesso periodo;

– eventuali variazioni nei componenti del nucleo.

Se gli arretrati sono invece richiesti all’Inps, la domanda potrà essere effettuata:

– tramite il portale web dell’istituto, sezione Servizi per il cittadino, domande di prestazioni a sostegno del reddito: è necessario il possesso di Pin dispositivo;

– tramite il Contact Center Inps Inail, chiamando il numero 803.164; anche in questo caso sarà necessario il possesso del Pin;

– tramite Patronato.

Autorizzazione Anf

Nel caso in cui il lavoratore si trovi in situazioni particolari (nucleo con coniugi separati o divorziati, genitori conviventi non coniugati, etc.), per inserire determinati familiari nel nucleo è necessaria un’autorizzazione dell’Inps, rilasciata con modulo ANF 43, che andrà richiesta presentando il modello di domanda ANF 42.

L’autorizzazione dell’Inps deve essere richiesta, nel dettaglio, per i i seguenti soggetti:

fratelli, sorelle e nipoti;

figli di genitori divorziati o separati legalmente (propri o del coniuge), figli nati fuori del matrimonio riconosciuti dall’altro genitore, oppure figli dell’altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio;

– figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, per i nuclei familiari numerosi;

nipoti minori a carico del nonno o della nonna richiedente;

– familiari residenti all’estero;

– familiari disabili (in assenza di certificazione sanitaria).

La domanda di autorizzazione va sempre presentata all’Inps, anche se la richiesta Anf è presentata al datore di lavoro. I canali sono i medesimi previsti per la domanda diretta all’Istituto di assegni familiari (sito web, contact center, patronato).

Assieme alla richiesta devono essere inoltrati i documenti che attestano la situazione di fatto del richiedente.

Assegno al nucleo familiare: a chi spetta

Gli assegni al nucleo familiare, come abbiamo accennato, spettano non solo al lavoratore, ma anche ad ulteriori soggetti. Vediamo, nel dettaglio, l’elenco degli aventi diritto:

lavoratori dipendenti;

– lavoratori dipendenti agricoli;

lavoratori domestici;

– lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps;

– titolari di pensioni a carico del FPLD (fondo pensioni lavoratori dipendenti), nonché di fondi speciali ed Enpals;

– titolari di prestazioni previdenziali;

– lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

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