Familiari a carico regole 2019

Familiari a carico regole 2019

Familiari fiscalmente a carico: regole e verifiche presuntive di inizio anno

Familiari a carico regole 2019Familiari a carico regole 2019 – Al lavoratore dipendente sono riconosciute le detrazioni fiscali, su base mensile, dal sostituto d’imposta a seguito della presentazione di una apposita dichiarazione di responsabilità nella quale il lavoratore deve indicare le condizioni di spettanza. Non essendo più previsto l’obbligo di ripresentare all’inizio di ciascun periodo d’imposta il modello per la dichiarazione dei familiari fiscalmente a carico, il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente ogni eventuale variazione dei dati dichiarati.
In alternativa, il lavoratore può altresì richiedere il riconoscimento delle detrazioni per familiari a carico direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, mediante la presentazione del Modello 730 o del Modello Unico Redditi.

Novità 2019
La Legge di Bilancio 2018 ha previsto che, a partire dal periodo d’imposta 2019, un figlio può essere considerato fiscalmente a carico anche se il suo reddito annuo supera i 2.840,51 euro, nel caso in cui non abbia più di 24 anni: il nuovo limite di reddito, superato il quale il figlio non è più considerato a carico, è pari a 4mila euro all’anno.
Possono essere considerati fiscalmente a carico i figli:

  • naturali riconosciuti;
  • adottivi;
  • affiliati;
  • affidati.

Gli importi base previsti per le detrazioni in esame, previsti per il periodo d’imposta 2018, sono le seguenti:

  • da 800 a 950 per ogni figlio dai tre anni in su;
  • da 900 a 1.220 per ogni figlio di età inferiore a tre anni;

A questi importi va aggiunta una maggiorazione che va da 200 a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap (nel “pacchetto famiglia” del ddl bilancio 2019 annunciato dal Ministro Fontana è previsto il raddoppio delle detrazioni per i figli disabili).
La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto del valore che si ottiene per differenza tra 95.000 euro e il reddito complessivo, e 95.000 euro [95.000 – reddito complessivo) /95.000]. In presenza di più figli l’importo di 95.000 euro è aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
La detrazione per i figli a carico va divisa al 50% tra i genitori non separati legalmente e previo accordo tra le parti, spetta al genitore con il reddito più alto.
In presenza di almeno 4 figli a carico è riconosciuto ai genitori un aumento di importo pari a 1.200 euro annui da suddividere al 50% tra i genitori.
Se il reddito complessivo supera il limite oltre il quale le ordinarie detrazioni per figli a carico non spettano più, la famiglia numerosa perde anche la detrazione di 1.200 euro.
Se, invece, l’imposta lorda calcolata prima di sottrarre la detrazione per famiglie numerose è inferiore a 1.200 euro, l’importo che non può essere portato in detrazione per incapienza viene convertito in un credito d’imposta che può essere recuperato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Familiari a carico
Possono, inoltre, essere considerati fiscalmente a carico del contribuente anche i seguenti altri familiari, soltanto se conviventi con il dichiarante o in quanto fruitori di assegni alimentari pagati dallo stesso contribuente:

  • coniuge separato legalmente;
  • nipoti;
  • genitori anche adottivi;
  • generi e nuore;
  • suoceri;
  • fratelli e sorelle;
  • nonni.

In linea generale è possibile affermare che le detrazioni spettano a condizione che il familiare abbia conseguito, nel periodo d’imposta di riferimento, un reddito non superiore a 2.840,51 euro.
Restano esclusi dal computo i redditi soggetti a tassazione separata o assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva come per esempio la cedolare secca sugli affitti.

Verifiche di inizio anno
I genitori non possono ripartire liberamente tra loro la detrazione per figli a carico in base alla convenienza economica. Per quanto riguarda la ripartizione della detrazione tra i coniugi, infatti, il TUIR è chiaro: nel caso non siano legalmente ed effettivamente separati, essa spetta ad entrambi nella misura del 50% ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che ha il reddito complessivo più elevato.
Nel caso in cui uno dei due è incapiente fiscalmente, ossia non paga imposta Irpef, allora la scelta dovrà essere effettuata verso l’altro genitore, il quale usufruirà della detrazione per intero.
Il calcolo mensile delle detrazioni viene effettuato su base presuntiva, partendo dal presupposto che il familiare sia effettivamente a carico per il periodo d’imposta in corso e basandosi su una stima del reddito che sarà percepito nell’anno dal lavoratore. Ne deriva che il conguaglio e l’effettiva determinazione delle detrazioni spettanti vengono operati soltanto al termine dell’anno fiscale, sulla base dei dati reddituali certi.

Detrazioni per figli a carico 2019 più risparmio per i genitori

Incapienza delle detrazioni per familiari a carico

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