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Premio alla nascita senza vincolo ISEE

PREMIO ALLA NASCITA SENZA VINCOLO ISEE

Arriva un premio di 800 euro per le nuove nascite nel 2017: si attendono ulteriori istruzioni per l’invio delle domande

L’INPS, nel fornire nella Circolare n. 39/2016 la disciplina di dettaglio del nuovo bonus per le future nascite, ha specificato che l’agevolazione in questione non è in alcun modo legato al vincolo dell’ISEE. L’unica condizione riguarda il compimento del 7° mese di gravidanza.
Nel riservarsi do fornire dettagliate istruzioni operative per l’invio delle istanze di accesso al beneficio, l’INPS tiene a precisare che i premio verrà corrisposto anche per gli aventi diritti dal 1° gennaio 2017, quindi anche per chi ha maturati i previsti requisiti in data antecedente all’emanazione delle istruzioni e quindi della domanda.

Premio alla nascita – Il c.d. “premio alla nascita”, introdotto dall’art. 1, co. 353 della Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016), e che si aggiunge al bonus bebé dello scorso anno, attribuisce appunto un premio alla nascita, o all’adozione di minore, di 800 euro che può essere chiesto dalla futura madre all’INPS al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

Esso sarà operativo, a decorrere dal 1° gennaio 2017, e corrisposto in unica soluzione dall’INPS. Dal punto di vista fiscale non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del D.P.R. n. 917/1986 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi).

PREMIO ALLA NASCITA

Requisiti – Il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla legge di stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125):

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.

Maturazione premio – Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.

Domanda e termini – In attesa che l’INPS fornisca le modalità operativa per poter procedere all’invio delle relative istanze, l’Istituto previdenziale fa sapere che l’istanza va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

In caso di adozione/o affidamento preadottivo, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’INPS il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Inoltre, se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di cui trattasi, è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

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