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Opzione donna nella manovra 2019 i nuovi requisiti per andare in pensione

Opzione donna nella manovra 2019 i nuovi requisiti per andare in pensione

E’ arrivata dal Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, nel corso della conferenza stampa che ha seguito l’approvazione della manovra 2019 da parte del Consiglio dei ministri, la conferma che la proroga della c.d. Opzione donna sarà inserita nella nuova Manovra.
La misura, infatti, fa parte del progetto di Governo in materia di pensioni, con l’obiettivo di un graduale ma totale superamento della Legge Fornero, già avviato con la previsione della nuova Quota 100.
“L’obiettivo è quello di restituire il diritto alla pensione e al lavoro per circa 400mila italiani, senza penalità di nessun tipo”, ha detto il ministro degli Interni Salvini.
Il condizionale è d’obbligo, almeno finché il testo della manovra non sarà definitivamente approvato.

Opzione donna – Si tratta di un regime agevolato pensionistico introdotto Legge 243 del 2004 (Legge Maroni) in via sperimentale, per consentire ad alcune tipologie di lavoratrici donne del settore pubblico e privato di anticipare l’età di uscita dal lavoro di qualche anno, a patto di accettare un assegno pensionistico interamente calcolato secondo il sistema contributivo, con la conseguente decurtazione di circa il 20-25 per cento del trattamento spettante.
La misura, che sarà prorogata anche per il 2019, permette alle lavoratrici di andare in pensione con 58 anni di età , se dipendenti, o 59 anni, se autonome, se in possesso di almeno 35 anni di contributi versati.

Requisiti d’accesso – La possibilità di optare per il regime sperimentale è riconosciuta qualora siano presenti due distinti requisiti.
Il primo requisito è inerente l’attività lavorativa svolta: deve trattarsi di lavoratrici iscritte alla previdenza pubblica obbligatoria:

  • a)dipendenti del settore privato;
  • b)pubblici dipendenti;
  • c)lavoratrici autonome

in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995
Il secondo requisito è relativo all’anzianità contributiva, ovvero:

  • a) 58 anni di età per le dipendenti e 59 per le autonome, e
  • b) 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2019.

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