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Esodati ferrovie dello stato assegni erogati dal fondo di solidarietà

Esodati ferrovie dello stato

ecco come fruire degli assegni erogati dal fondo di solidarietà

L’INPS, con la circolare n. 107 del 9 novembre 2018, fornisce istruzioni utili alla gestione e alla fruizione del Fondo di solidarietà per i lavoratori dipendenti delle Società del Gruppo, iscritti ai fini previdenziali al Fondo speciale Ferrovie dello Stato (Fondo FS) o all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO). Dal Fondo, infatti, vengono erogati assegni straordinari, anche in unica soluzione, in favore dei lavoratori in esubero che perfezionino i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata entro un periodo massimo di 60 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, comprensivo dei progressivi adeguamenti alla speranza di vita.

Il Fondo eroga anche assegni straordinari solidaristici, in forma rateale, per favorire i processi di agevolazione all’esodo.

Aziende e lavoratori ammessi
L’azienda che intende procedere all’esodo deve innanzitutto sottoscrivere apposito accordo aziendale con le parti sindacali. Tale accordo, che individua, nell’ambito delle previsioni contrattualmente definite, le modalità di esodo del proprio personale dipendente in possesso dei requisiti che consentono l’intervento del Fondo di sostegno, deve essere trasmesso dalla società esodante all’INPS. In allegato deve essere trasmessa anche la dichiarazione di cui al “Modello di accreditamento e variazioni” che l’Istituto allega alla circolare.

L’accesso all’assegno straordinario e all’assegno straordinario solidaristico presuppone la cessazione del rapporto di lavoro ed è subordinato al perfezionamento, entro il periodo massimo di fruizione pari a 60 mesi, dei requisiti minimi contributivi e/o anagrafici per il diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia (la prima decorrenza utile tra pensione di vecchiaia e anticipata).

N.B. Il lavoratore non deve essere già titolare, o avere già presentato la domanda di assegno ordinario di invalidità.

Misura della prestazione
La prestazione, erogata in forma rateale, è pari all’importo del trattamento pensionistico che il lavoratore teoricamente percepirebbe alla data di cessazione del rapporto di lavoro, compresa la quota di pensione calcolata sulla base della contribuzione mancante per il diritto alla pensione stessa.

Trattandosi di prestazione di accompagnamento alla pensione, sulla somma erogata:

  • non viene trattenuto il contributo Onpi;
  • non è prevista la perequazione annua;
  • non vengono corrisposti i trattamenti di famiglia;
  • non spettano prestazioni collegate al reddito.

Questa tipologia di prestazione, inoltre, non è reversibile.

Il lavoratore può optare per l’erogazione della prestazione in unica soluzione. In tal caso, la misura della prestazione è pari a un importo corrispondente al 60% di quanto sarebbe spettato se l’erogazione della stessa fosse avvenuta in forma rateale. Bisogna tuttavia tenere presente che:

  • la prestazione erogata in forma rateale è soggetta alla tassazione ordinaria;
  • la prestazione erogata in unica soluzione è soggetta al regime della tassazione separata, con l’utilizzo dell’aliquota del TFR.

Incompatibilità e cumulabilità con il reddito da lavoro
L’assegno è incompatibile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo derivanti da attività lavorativa prestata a favore di soggetti che svolgono attività in concorrenza con il datore di lavoro esodante.

Nei casi di svolgimento di attività non in concorrenza, la prestazione è cumulabile:

  • con i redditi da lavoro dipendente, nel limite massimo dell’ultima retribuzione mensile percepita dal lavoratore in costanza di rapporto di lavoro, ragguagliata ad anno;
  • con i redditi da lavoro autonomo, fino a concorrenza dell’importo previsto dalla normativa vigente per i trattamenti di pensione erogabili dal Fondo di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’interessato.

Contributo ordinario in Uniemens
Le aziende contraddistinte dal C.A. “2M” continueranno a versare il contributo ordinario mensile di finanziamento al Fondo di solidarietà in oggetto senza soluzione di continuità.

I lavoratori che percepiscono l’assegno straordinario, per i quali l’azienda è tenuta a versare il contributo straordinario di finanziamento della contribuzione correlata, dovranno essere esposti nel flusso Uniemens individuale utilizzando i codici:

  • FE per Fondo Ferrovieri
  • NE per lavoratori già iscritti al FPLD
  • FM per li Personale marittimo delle F.S. già imbarcato sui traghetti.

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