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Bonus nido 2019: servizio on line e istruzioni

Bonus nido 2019

disponibile il servizio on line per la presentazione delle domande

Bonus nido 2019Come noto, la Legge di Bilancio 2019 ha incrementato il bonus a sostegno del reddito delle famiglie di cui all’articolo 1, comma 355, Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. bonus asilo nido), portandolo dalle iniziali 1.000 euro alle attuali 1.500 euro su base annua, per il triennio 2019, 2020 e 2021.
Si tratta, in particolare, di un contributo erogato direttamente dall’Inps a domanda del genitore di un bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2016 per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Considerato che detta misura verrà corrisposta secondo l’ordine di presentazione delle domande nel limite di spesa fissato (che per il 2019 è pari a 300 milioni di euro), consigliamo di affrettarsi nel presentare le richieste giacché, nel caso in cui tale limite di spesa venga raggiunto, non saranno prese in considerazione ulteriori domande.
A tal proposito ricordiamo che l’Inps ha recentemente comunicato che, a partire dalle ore 10:00 di lunedì 28 gennaio e sino alle ore 23:59 del 31.12.2019, è attivo il servizio online per richiedere il bonus asilo nido per il 2019.

Modalità di erogazione
Il bonus viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.
Come detto, il bonus può essere richiesto anche per sostenere le spese relative all’assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. In questo caso, il richiedente dovrà allegare l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, circa l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica. In questa ipotesi, l’Istituto eroga il bonus di 1.500 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Requisiti
Possono beneficiare del bonus i genitori di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Presentazione della domanda
Il genitore richiedente che intende beneficiare della misura è tenuto a specificare nella domanda il tipo di beneficio di cui intende fruire, vale a dire “Contributo asilo nido” ovvero “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”.
Alla domanda dovrà, inoltre, essere allegata la documentazione che dimostra il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio.
La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
La domanda può essere inoltrata online attraverso l’apposito servizio messo a disposizione dall’Inps o, in alternativa, tramite Contact center ovvero avvalendosi del supporto di enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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Bonus nido 2019: istruzioni per le domande

Con la Circolare n. 14 del 31.01.2019, l’Inps ha fornito le indicazioni operative relative alla presentazione delle domande per la fruizione dei bonus nido per l’anno 2019.
Ricordiamo, infatti, che la Legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha confermato il cosiddetto bonus nido elevandone anche l’importo che dalle precedenti 1.000 euro e passato a 1500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Si tratta, in particolare, di un contributo economico – concesso ai genitori che ne fanno richiesta – per pagare:

  • Le rette degli asilo nido (pubblici e privati) in favore di bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016;
  • I servizi assistenziali domiciliari prestati in favore di bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.

Per l’anno 2019, il limite massimo di spesa entro cui verrà corrisposto il bonus è pari a 300 milioni di euro.
A tal proposito consigliamo di inoltrare la domanda il prima possibile, poiché il bonus verrà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica della domanda entro il suddetto limite di spesa.
L’istituto precisa, infatti, che “Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate, venga raggiunto – anche in via prospettica – il suddetto limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande”.

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Modalità di presentazione della domanda
Per poter ottenere il beneficio è necessario presentare apposita domanda nel periodo ricompreso tra il 28 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, avvalendosi di uno dei seguenti canali:

  • Via WEB, direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS dispositivo, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  • Tramite Contact Center multicanale;
  • Tramite Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Nella domanda bisogna indicare il tipo di beneficio di cui si intende fruire, ovvero:

  • contributo asilo nido;
  • contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

Documentazione da allegare
La domanda per il bonus nido dovrà, inoltre, essere corredata della seguente documentazione:

  • denominazione e Partita Iva dell’asilo nido;
  • codice fiscale del minore;
  • mese di riferimento;
  • estremi del pagamento o quietanza di pagamento;
  • nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Nel caso in cui il beneficio sia richiesto quale contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, alla domanda bisogna allegare l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta indicante i dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza) e attestante l’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.

Modalità di erogazione
Nel caso la richiesta sia presentata per fruire del contributo asilo nido, il bonus sarà erogato mensilmente, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità per un rateo massimo di 136,37 euro per ogni retta mensile pagata e documentata.

Alla presentazione della domanda deve essere allegata la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Le ricevute di pagamento delle rette relative ai mesi successivi devono essere allegate – anche da dispositivo mobile/tablet tramite il servizio “Bonus nido” dell’App “INPS mobile” – entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa può essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1° aprile 2020.

Come specificato nella Circolare in commento, “il rimborso avverrà solo a seguito di allegazione di ricevuta di pagamento”.

La prova dell’avvenuto pagamento può essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per gli asili nido aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nel caso in cui il beneficio sia richiesto quale contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, l’importo di 1500 euro è erogato in unica soluzione.

Incompatibilità con altri benefici
Il bonus asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’articolo 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008, n. 203 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.
Analogamente non può essere fruito per mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’articolo 1, commi 356 e 357, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. bonus infanzia).

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