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Arriva la proroga del bonus sud fino al 2020

Arriva la proroga del bonus sud fino al 2020

La bozza della Legge di bilancio 2019, attualmente in discussione al Parlamento, contiene la proroga dell’incentivo occupazione Mezzogiorno per le annualità 2019 e 2020, in accordo con quanto disposto dal Decreto Dignità, ma elevando la misura al 100% della contribuzione dovuta per i primi 12 mesi di rapporto.

Lo stanziamento previsto è pari a 500 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2019 e 2020, nell’ambito degli obiettivi specifici previsti dalla relativa programmazione e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.

La misura è volta a favorire, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di

  • soggetti che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età;
  • soggetti di almeno trentacinque anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Lo sgravio contributivo è totale nel limite massimo di importo su base annua di 8.060 euro ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

Assunzioni agevolate
L’accesso al beneficio è riservato ai datori di lavoro privati che procedono ad assunzioni, senza che abbiano un obbligo in tal senso, entro il 31 dicembre 2020.

I lavoratori che possono essere assunti, nel periodo indicato sopra, con il beneficio in oggetto, sono persone disoccupate che non devono avere avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il medesimo datore di lavoro e avere:

  • un’età compresa tra i 16 e i 34 anni di età (si intende 34 anni e 364 giorni);
  • 35 anni di età e oltre (si noti, senza limite di età massimo), privi di impiego regolarmente retribuito da oltre 6 mesi.

Sono ammessi all’incentivo solo ed esclusivamente:

  • i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, anche qualora si tratti di socio lavoratore di cooperativa;
  • i rapporti di apprendistato professionalizzante, sia a tempo pieno che a tempo parziale;
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine.

Aiuti di Stato
L’incentivo deve essere fruito nel rispetto delle regole UE sugli aiuti di Stato, che fissano un limite all’agevolazione a 200mila euro nel triennio. Si attende effettiva conferma della possibilità che i limiti del “de minimis” siano superabili in caso di assunzione:

  • che comporta un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti di un datore di lavoro rispetto alla media dei 12 mesi precedenti l’assunzione, da mantenersi per tutto il periodo di assunzione agevolata.
  • di un lavoratore con età compresa tra i 25 e 34 anni di età. In tale caso l’incentivo è fruibile solo se, oltre al requisito dell’incremento occupazionale netto, ricorre una delle seguenti condizioni:
    • lavoratore privo impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
    • lavoratore non in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o di un diploma di istruzione e formazione professionale;
    • lavoratore con formazione a tempo pieno completata da non più di due anni e che non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
    • lavoratore assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato ovvero assunto in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%.

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